Teatro Naturale

LA COINCIDENZA DEGLI OPPOSTI

CLOWN & TAROT?
Si!
 

Tarologa, Coach, Arteterapeuta
e Ricerc’attrice Clownessa


Due dimensioni apparentemente opposte,
ma in realtà governate dalle stesse Leggi:

la Sincronicità,
il Gioco,
l’Ascolto
il Vuoto Gravido.

Profonda e saturnina
o leggera e mercuriale?
Non scelgo fra le polarità e le sposo entrambe:
sono Gemelli ascendente Gemelli,
con un palindromo al centro del nome, nata nel mezzo dell’anno
e protetta da un Angelo della Soglia.
La mia Anima ha un imprinting di
Chiara Visione ed uno di Divina Verità.
Il mio Kin è
Specchio Bianco Autoesistente.

Laboratori di Clown Naturale

Questi laboratori sono per tutti: clown neofiti, clown professionisti, artiste o scienziate,
chi più ne ha più ne metta. La disponibilità ad esserci è tutto ciò che serve per partecipare.
Qui si mettono le basi di quello che chiamo Clown Naturale.

Il Clown è Naturale perché ti riporta alla tua essenza,
al tuo piacere di esserci,
così come sei, Qui e Ora.
Il Clown è Naturale perché vive quando apri gli occhi come un bambino e tutto torna meraviglioso, tutto ti parla e tutto ha una voce,
unica e singolare.
Il Clown è Naturale perché nasce dalla riconnessione con la tua natura umana, fatta di ombra e luce, di difetti e di virtù e quando riconosci te stesso negli altri, allora la Vita danza e canta.
Ogni cosa vive, c’è un’anima nell’inanimato; è il nostro punto di vista che ci permette di sperimentarlo oppure no. La sincronicità è sempre presente, tutto è interconnesso e se mi lascio andare, le cose mi vengono incontro; le storie sono già qui, devo solo dargli corpo e voce, rendere visibile l’invisibile.
Il clown lo sa.

…il Clown lo sa…

Infatti si aggira per il mondo ad occhi aperti, chiusi o socchiusi,
non importa, perché il suo sguardo è comunque così puro che vede l’essenziale e lo osserva.
Il clown procede a naso,
per questo è sempre al posto giusto nel momento giusto.
Il clown assapora la vita,
gusta ogni piccola goccia
di opportunità.
Il clown ascolta,
non solo con le orecchie,
ma con tutto il corpo.
Il clown entra in contatto
così profondo e intimo con le cose, che spesso si perde e si confonde… Per fortuna ha sempre
il naso rosso,
che gli segnala dove si trova
il cuore, la sua casa.

Durante questo laboratorio aspiriamo ad attivare i cinque sensi per risvegliare il sesto.

Essa la Clownessa

Chi è
Essa? Essa è sempre connEssa.

Essa è un pronome (im)personale femminile perché parla per tutte, non solo per me.


Essa è oltre Lei,
è oltre Me.

Essa spegne il mio Ego e mi manifesta qualcosa di ben più interessante. Nonostante questo, è il mio alter-ego, che mi rende migliore la vita perché ha altri punti di vista.
Essa è vuota dentro, e per questo fa spazio a tutte.
Essa sa cose che non sa di sapere, si occupa di temi esistenziali o inconsistenti con la stessa assoluta passione, fondamentalmente si occupa di tutto, è interessata a tutto, è pronta a tutto.
O forse no.

Quando indosso la maschera della ClownEssa, le porte si spalancano, le distanze si infrangono, ballano le pance, i seni e le ugole, l’energia vitale si diffonde e il mondo brilla di luce splendente!!

Per questo la maschera è sacra, strumento rituale.
Essa è colei che segue, Essa è colei che serve.

Puoi cercare le sue pillole video nei nostri canali social.
E soprattutto puoi invitarla ai tuoi convegni,
lezioni, conferenze, corsi di formazione,
per portare il suo punto di vista “altro”
che apre gli orizzonti
al di là dell’ovvio e del conosciuto!

Spettacoli e Cerimonie Teatrali


Riguardo alla Madre

Opinioni di una Clownessa in gravidanza

uno spettacolo di e con Paola Meer

Riguardo alla Madre
guardo e riguardo e vedo…IL NULLA…

IL NULLA CHE FAGOCITA OGNI COSA

COME NELLA STORIA INFINITA DI MICHAEL ENDE.


Come nascono i bambini?
Fai la domanda e si scatena l’immaginario su quello specifico Atto intorno a cui praticamente gira tutto il mondo.

Ma invece il prima!? Il dopo!?

Riguardo alla nascita, tu, che sai?

Io ero attivista su tutto:
femminista, ecologista, occupavo le scuole, le strade, le cantine, informatissima sui diritti di qualsiasi cosa, dei lombrichi, delle lattughe (importantissimi per carità), ma fino a quando non sono rimasta incinta, io riguardo alla madre non sapevo nulla…

Carne della mia carne e non sapevo nulla.
Perché?

Se cambiamo il modo in cui veniamo al mondo,
il mondo cambia.

Questo è uno spettacolo per le Madri,
ma non solo: il Nuovo Mondo è di tutti.

L’Avvento
del Sole Bambino

Una Cerimonia Teatrale

Cadevano le bombe.
E noi ancora camminavamo.
Loro, ancora camminavano.
Una donna e un uomo, camminavano.
Li seguiva un asinello.


Nel tempo più buio dell’anno, nel passaggio del Solstizio d’Inverno, celebrare come in un rituale la Natività del Sole, che tornerà presto a crescere ed avanzare.
Una cerimonia teatrale, nell’ascolto di una storia sacra che tutti conosciamo, per ripercorrere insieme una strada e ritrovarne il senso perduto; un ascolto profondo, per ricordare cos’è veramente il Natale e percepire quali forze si muovono in questo magico tempo dell’anno.
Il testo di Dreissig narra il graduale espandersi della luce attraverso i regni di natura: dal minerale, al vegetale, all’animale, all’umano. Un progressivo risveglio che illumina tutta la creazione, di cui noi tutti siamo parte.
Tanto è più fitto il buio, tanto più è urgente trovare la via affinché la luce possa splendere. C’è una forte assonanza fra quel che è successo duemila anni fa e quel che succede oggi: le stesse terre, bagnate dal sangue di innocenti, per sete di potere. Che storia stiamo scrivendo? Che storia stiamo narrando?
Pronunciamo nuove parole per accogliere su questa Terra gli esseri umani del futuro, affinché la nostra sia una nuova promessa, di vita e non di morte, di calore e non di freddo, di gioia e non di dolore. Diamo potere alla narrazione, il potere della parola, il potere della preghiera.
Riprendiamoci la forza della preghiera collettiva, quella che nasce dal cuore e non ha bisogno di falsi sacerdoti, diamo al racconto teatrale la forma di un cerchio, affinché ognuno concentri la propria luce, ad accendere il Sole Bambino.