Vivere insieme,
trasformarsi insieme.
Siamo diversi, siamo complementari, ognuno con la propria specificità, la propria espressione, la propria attività, il proprio ritmo. Ci siamo scelti per arricchirci reciprocamente, ma anche uniti dagli stessi sogni, dagli stessi valori, da una visione comune.
Mi è stato dato il nome di
Maestra del Multiforme.
Sono una ricerc’attrice,
una clownessa,
una tarologa, un’arteterapeuta ad orientamento psicofisiologico,
una mamma.
Da qualche centinaio d’anni, sono un’appassionata ricercatrice del vero. Al presente la mia Grande Ricerca si svolge attraverso la relazione stretta con la Natura, il Tarot, il teatro e il mondo dell’infanzia.
Mi piace portare lo sguardo della Clownessa e farmi traduttrice del libro del Tarot, perchè sono giochi sacri, che chiedono uno sguardo lineare e trasversale allo stesso tempo,
che parlano dritto con linguaggio poetico, che toccano abissali profondità con la leggerezza di una piuma, attivatori dell’intelligenza del cuore, regni dell’intuizione e della sincronicità.
Con il passare degli anni questi elementi sono entrati nella mia vita quotidiana e sono diventati naturali, come il paesaggio intorno alla mia casa di campagna.
Sono nata a Roma e lì ho incontrato il teatro, il clown, il teatro-danza, varie discipline di tradizione orientale, nei mitici anni ‘90: i centri sociali, l’università occupata, il dams erano pieni di opportunità di ogni genere per formarsi con maestre e maestri italiani ed internazionali al di fuori delle accademie e dei circuiti tradizionali.
Soprattutto, in quelle prime esperienze ho incontrato il clown, mi sono innamorata e non l’ho lasciato più.. e poi il teatro di strada, il teatro per l’infanzia nelle scuole, le performance per ogni genere di evento e quelle sono state le mie principali palestre con il pubblico.
Fra i venti e i trent’anni ho studiato con attori, danzatori, registi, il terzo teatro, il teatro danza, la danza butoh, la danza contemporanea, l’uso della maschera, il teatro in natura, il lavoro dell’attore su se stesso come forma di crescita personale, e così mi sono salvata la vita, mi sono ancorata, ho cominciato a guarire le mie ferite e a ricostruire la mia identità troppo fragile.
Ho seguito per oltre sette anni l’attore e pedagogo di origine Balinese Tapa Sudana, un maestro di teatro ma soprattutto di vita. Ho conosciuto la Casa Laboratorio di Cenci fondata da Franco Lorenzoni e lì ho messo le basi dell’ecologia profonda e dell’educazione in natura.
Nel frattempo mi sono laureata in Letteratura Italiana, con una tesi sul Mito delle Sirene e il pensiero ciclico nel sacro femminino, ho incontrato la Dea e ho chiamato con il suo nome la protezione che riceviamo sul cammino, ho sentito nell’acqua le sue braccia accoglienti.
Al Teatro Ateneo all’epoca si praticavano anche le Danze Sacre di Gurdjeff, un altro tassello importante del mio percorso evolutivo.
Dopo un’esperienza di un anno a Bruxelles come insegnante nella Scuola Europea sono rientrata in Italia nel 2003 e ho preso un Master in Artiterapie alla Scuola Triennale di artiterapie ad orientamento psicofisiologico diretta da Vezio Ruggieri a Roma.
Dal 2005 in poi per diversi anni, ho approfondito il mio lavoro sul Clown con Vivian Gladwell e la sua scuola Nose to Nose. Da quel percorso è nato, fra l’altro, il progetto di Social Clown NasoNaso, attivo per oltre dieci anni, fino al 2020 .
Sono stata Dottoressa Sogni per la Fondazione Theodora nei reparti ospedalieri di tutta Italia dal 2009 al 2016, e ho avuto anche una precedente esperienza di quattro anni come ludoterapista in ospedale.
Dal 2009 al 2015 ho lavorato come attrice stabile della compagnia Teatro delle apparizioni diretta da Fabrizio Pallara.
Nel 2010 ho cominciato lo studio dei Tarocchi con Carlo Bozzelli e la sua Accademia dei Tarocchi, e quasi “per caso”, si è aperta una nuova strada, che è diventata una Via.
Nel 2011 ho incontrato Mark e il progetto Casa Meer ha preso vita.
Nel 2016 è nato in casa nostro figlio Diego.

Mi piace la mattina;
essere sobrio, vuoto nella mente.
Sono nato nel 1972. A scuola avevo insegnanti maschi coi capelli lunghi che parlavano di crisi ecologica e di letteratura tedesca moderna. Ho studiato scienze dell’informazione e scienze bibliotecarie nel sud della Germania. Sono andato a lavorare a Berlino come web designer e lì sono rimasto 11 anni a cercare la mia strada nella cultura postmoderna.
Psicoterapia, Meditazione Vipassana, Contact Improvisation, Tango, Shiatsu, Riflessologia Plantare e Permacultura
erano i miei interessi principali in quegli anni. Oggi cerco di sedermi in meditazione per 45 minuti ogni mattina prima che si svegli mio figlio Diego e il mio lavoro principale sono le piante, l’agricoltura e l’apicoltura.
Nel 2010 sono arrivato in Valle d’Itria e nella primavera seguente ho conosciuto Paola. Mi piace la mattina; essere sobrio, vuoto nella mente. Mi piace l’ osservazione. Mi piace la gioia che Diego trasmette. Mi piace studiare. Mi piace questo momento storico che mette in dubbio qualsiasi dogma, ideologia, che ci fa capire che i nostri modi per spiegare il mondo sono troppo piccoli. Voglio essere autoresponsabile e indipendente. Mi piacerebbe avere più tempo per studiare l’acqua, l’ecosistema e me stesso. Le idee di Schauberger. L’energia orgonica di Wilhelm Reich. La quarta fase dell’ acqua di Gerald Pollack. Mi piacerebbe avere il tempo per studiare Rupert Sheldrake (campi morphogenetici), Riccardo Leppe (educazione libera, scuole alternative), Wladimir Megre (Anastasia), L’approccio di Rudolf Steiner in agricoltura e apicoltura, la geometria sacra nelle piante e nella materia e molto altro… Mi piacciono le fiabe, le storie che vengono raccontate da sempre. Mi piace Tolkien e il “Signore degli anelli”. Mi piace Michael Ende. Mi piace Krabbat. Vorrei continuare a mettermi al servizio per la guarigione. Offrire una giornata di meditazione in silenzio… Continuare con l’educazione parentale. Continuare con i progetti di food forest… Studiare e capire meglio la terra, la rigenerazione, la vita.

